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CONSERVATIVA - ENDODONZIA

CONSERVATIVA ENDODONZIA

CONSERVATIVA ENDODONZIA - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado

CONSERVATIVA


La Conservativa è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della restaurazione di denti che presentano, conseguentemente a carie o traumi, lesioni dello smalto e della dentina. Il termine conservativa indica proprio l'obiettivo di tale cura: la conservazione del dente altrimenti distrutto.

Una perdita di sostanza dentaria può derivare:

-da cause batteriche, cioè dall’azione di microrganismi del cavo orale, come nella carie dentaria;

-da cause non batteriche che comprendono:

 

Fattori meccanici che determinano:

*fratture
 

*attrito: un tipo di usura dentaria legata ai reciprochi rapporti dente/dente sia durante la masticazione (influiscono la ruvidezza dei cibi, le abitudini masticatorie ecc.) sia durante il bruxismo (digrignamento dei denti);

*abrasione
: un tipo di usura dentaria tipica dell'area cervicale e causata da un agente fisico applicato al dente: il più comune è lo spazzolino, specialmente se: a) è usato in modo scorretto, b) ha setole dure, c) è associato con pasta dentifricia a elevata abrasività.
 


Fattori chimici che determinano erosione delle superfici dentarie.

*disturbi odontogenetici, cioè che si verificano durante il periodo di formazione del dente influenzandone le caratteristiche qualitative e quantitative dei tessuti duri del dente.





CONSIGLI UTILI



Come spazzolare i denti con lo spazzolino


Imparare a spazzolare correttamente i denti è il primo passo da fare per ridurre i rischi di carie dentali e infezioni gengivali. Per spazzolare correttamente i denti, devi dedicare 20 secondi a ciascun quadrante (superiore destro, superiore sinistro, inferiore destro e inferiore sinistro), sia al mattino che alla sera. Inizia con le superfici interne ed esterne, spazzolando ad un angolo di 45 gradi con movimenti brevi, della lunghezza di mezzo dente verso il bordo gengivale. Assicurati di raggiungere i denti posteriori. Passa poi alle superfici di masticazione. Mantieni lo spazzolino orizzontale e spazzola in avanti e dietro al di sopra di queste superfici. Una volta arrivato alle superfici interne dei denti frontali, gira lo spazzolino in posizione verticale e delicatamente spazzola sopra e sotto con la punta delle setole. Spazzola la lingua con movimenti da dietro verso avanti, in modo da rimuovere i residui di cibo insieme ai batteri che causano il cattivo odore e rinfrescare così il tuo alito.


 

Curare la propria bocca sin da bambini


E' importante abituare i propri bambini a visite periodiche. Anche se i denti da latte prima o poi cadranno, è comunque indispensabile averne una cura appropriata, che includa anche otturazioni ed estrazioni dei denti morti: solo in questo modo si assicurerà una crescita sana alla mandibola e ai denti che dovranno poi uscire un domani. Inoltre ecco altre regole che vanno assolutamente seguite: spazzolarsi i denti almeno 2 volte al giorno, dopo la prima colazione e prima di andare a letto; usare uno spazzolino con setole morbide e cambiarlo ogni tre mesi o anche prima se appare consumato; chiedere al pediatra o al dentista se è necessario che il bambino assuma del fluoro; evitare il più possibile l'assunzione di bevande e cibi zuccherati e gommosi.


 

Fonte: Oral B




 

 - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado

ENDODONZIA

Cosa è l' Endodonzia

L’endodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della morfologia, fisiologia e patologia della polpa dentale e dei tessuti periradicolari. Il suo studio e la sua pratica abbraccia le scienze cliniche e di base, compresa la biologia della polpa normale, nonché l’eziologia, la diagnosi, la prevenzione e il trattamento della patologia e delle lesioni della polpa e delle condizioni peri-radicolari. 
Cos'è un granuloma?
Il granuloma è un'infezione circoscritta all'apice radicolare del dente a polpa necrotica, che si sviluppa in seguito all'aggressione dei batteri presenti all'interno del canale radicolare.

ENDODONZIA ROMA NORD

ENDODONZIA ROMA NORD - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado

ENDODONZIA

Cosa significa devitalizzare un dente?

Come dice la parola stessa, devitalizzare un dente significa togliere la sostanza che lo rende vitale: la polpa dentaria.
Nella polpa dentaria sono contenuti i vasi sanguigni e linfatici dentali e il nervo dentale.
Se la patologia cariosa è arrivata ormai in profondità a livello della polpa ed ha ormai compromesso tali tessuti, bisogna procedere con la terapia endodontica dell'elemento dentario interessato.
Questo per evitare di dover procedere successivamente a terapie più invasive quali ad esempio l'estrazione del dente stesso, ormai troppo compromesso.
Asportando (attraverso diverse metodiche) la polpa dentaria, si rende il dente insensibile agli stimoli termici e dolorifici.
Ciò rende possibile la permanenza del dente stesso nel cavo orale.
Un dente devitalizzato è insensibile a stimoli termici, ma è ancora sensibile alle forze pressorie in quanto queste informazioni arrivano al nostro cervello attraverso recettori posizionati nel legamento parodontale.
E' importante fare visite di controllo periodiche per curare i denti compromessi appena verificata la presenza di patologia cariosa.

SBIANCAMENTO DENTI ROMA NORD

SBIANCAMENTO DENTI ROMA NORD - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado

SBIANCAMENTO DENTALE
 

In Italia è da poco più di una decina d'anni che gli sbiancamenti dentali hanno iniziato a farsi largo tra la gente, sebbene da molto più tempo vengono praticati in altri paesi del mondo, tra cui il primato aspetta agli Stati Uniti.

NEL NOSTRO STUDIO UTILIZZIAMO PER LO SBIANCAMENTO DEI DENTI LA METODICA PROFESSIONALE CON LAMPADA AL PLASMA ED IL LASER ENTRAMBI EFFICACI



Storia


Già gli antichi romani cercavano di sbiancarsi i denti con prodotti naturali, peraltro con scarsi risultati.

Lo sbiancamento dentale con prodotti chimici risale a fine ottocento quando l'acido ossalico veniva usato per sbiancare i denti vitali.

Lo sbiancamento professionale moderno invece si può fare risalire al 1989 con il “nightguard bleaching” a base di perossido di carbammide.

 

Perché sbiancare i denti?


Avere un sorriso con i denti bianchi e luminosi ci aiuta senz'altro a migliorare e a rendere più gradevole l'aspetto generale di una persona, sia di fronte a sé stessa migliorandone l'autostima, che di fronte agli altri.

Il sorriso e i denti di una persona sono tra le prime cose che si guardano quando si comunica con gli altri, è come un biglietto da visita che contribuisce sulla prima impressione che gli altri si fanno di noi.

Un bel sorriso da già un'idea di pulizia, di ordine, di simpatia e contribuisce a valorizzare l'intero individuo. Al contrario denti gialli, sporchi, con tartaro danno l'idea di sporco, di una persona che non si cura….

Tante persone infatti sono sempre più stanche di avere i denti macchiati e gialli, anzi tra la gente ha iniziato a diffondersi l'idea che anche il colore dei denti naturali, che ognuno di noi ha diverso dagli altri e che è determinato geneticamente, sia troppo scuro di come lo vorrebbero (secondo recenti studi il 50% della popolazione mondiale non è soddisfatto del colore dei propri denti e cerca in qualunque modo di averli più bianchi).

Sarà forse stata la pubblicità a mostrarci modelle dai denti splendidi, saranno forse stati i sorrisi meravigliosi degli attori Hollywodiani, sarà forse stato un cambiamento delle persone su quali siano i canoni della bellezza, quel che si nota è che sempre più persone, sia giovani che più anziane, si sottopongono allo sbiancamento dei denti.

Molti studi e molti dentisti confermano questa tendenza: la gente vuole denti sempre più bianchi e anche tante persone giovani con denti già naturalmente bianchi si sottopongono a trattamenti sbiancanti per migliorare ulteriormente il proprio sorriso.

Si stima che nel mondo siano stati effettuati finora circa 30 milioni di sbiancamenti professionali in tutta sicurezza.

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