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L'erosione Dentinale

L’Erosione Dentinale.

Come dice il detto “siamo ciò che mangiamo”, l’ingestione di cibi e bevande adeguate, cosi come il modo di mangiare o bere, sono fattori importanti per la nostra salute generale e quella dei denti. Il consumo di alimenti eccessivamente acidi può rovinare lo smalto dei nostri denti, ed esporre la dentina (la sostanza compresa tra lo smalto, il cemento alla radice del dente e la polpa).

Cosa è l’erosione dentale?

L’erosione dentale avviene quando lo smalto si consuma o si riduce a causa dell’azione degli acidi contenuti negli alimenti e bevande che prendiamo. Ci sono due tipi di erosione dentale:

1)      Erosione Intrinseca:  legato a disturbi gastrointestinali, ove in alcuni casi in seguito al reflusso i materiali acidi giungono dallo stomaco fino alla bocca.

 

2)      Erosione Estrinseca: Avviene per colpa degli acidi contenuti negli alimenti come caffè, bibite gassate, zucchero, frutta pomodori ecc, con questo però non significa che vanno eliminati dalla dieta, se si vuole si possono consumare in quantità minore, si dovrà prestare maggiore attenzione nel lavare i denti in modo accurato dopo ogni pasto.

 

Quando lo smalto  si consuma, possono sorgere vari problemi come ad esempio:

-          Decolorazione dei denti.

-          Sensibilità dentinale.

-          Bordi dei denti frontali apparentemente trasparenti.

“L’erosione dentale colpisce a tutte le età e appare essere relazionata con l’ipersensibilità dentinale.”

 

Che si può fare per migliorare i propri denti? 

Consultando un dentista potrete discutere i prossimi passi necessari a ridurre l’erosione e

Le soluzioni estetiche disponibili.

06/05/2016 commenti (0)

Curiosità sulla nascita dei primi spazzolini da denti e...

"L' ORIGINE DELLO SPAZZOLINO DA DENTI E DEL DENTIFRICIO"

 
 

I primi spazzolini da denti furono ideati intorno al 3000 a.C. in Egitto, erano rametti grandi quanto una matita, sfilacciati a un’estremita’, che venivano strofinati sui denti. Ancora oggi, in molte zone del Sud America e dell’Africa, vengono impiegati sistemi analoghi.

Gli spazzolini con setole di maiale (fissate su impugnature di osso o bambu’) ebbero invece origine in Cina verso la fine del 1400.

In Europa si preferivano pero’ i peli di cavallo, di fatto poco utili perché troppo morbidi. Inoltre trattenevano l’umidita’ e favorivano lo sviluppo di funghi e batteri, infettando il cavo orale. La svolta giunse nel 1938 con la scoperta del nylon e la nascita dei primi spazzolini sintetici.

Per millenni pulire i denti è significato, semplicemente , sbiancarli. Gli Egizi usavano una mistura , fortemente abrasiva , di pomice polverizzata e aceto di vino. I Romani preferivano l’urina, di cui sfruttavano la presenza di ammoniaca e che impiegavano , piu’ che altro come colluttorio. In Europa , a partire dal 1300 , si comincio’ a ricorrere all’acquaforte , una soluzione di acido nitrico altamente corrosiva : i denti sbiancavano ma lo smalto veniva corroso , aprendo la via alle carie.

L’attuale concetto di pulizia risale al 1800, quando alcuni dentisti napoletani scoprirono che le macchie giallastre osservate nei denti dei loro pazienti erano dovute all’alto contenuto di fluoro nell’acqua della zona. Ma scoprirono anche che i denti macchiati , sebbene antiestetici, erano privi di carie. Pensarono cosi di confezionare delle caramelle a base di fluoro, addolcite con miele, a scopo preventivo : il  prodotto fu messo in commercio in Italia e in Francia nel 1840.

Soltanto agli inizi del novecento , in virtu’ di una serie di incoraggianti test scientifici, si realizzarono particolari paste contenenti fluoro e sali di sodio, molto simili ai dentifrici di oggi.

http://www.dentisti-italia.it/dentista-news/230_l-origine-dello-spazzolino-da-denti-e-del-dentifri.html

06/04/2016 commenti (0)

Principali disturbi del cavo orale

Principali disturbi del cavo orale - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado

"Cari pazienti e seguitori del nostro Blog,

qui di seguito vi lascio un articolo che spiega in sintesi le principali patologie del cavo orale. Spero sia di vostro interesse. Dr. Pier Paolo Melgar Dorado"

  
 
Carie e parodontite: i principali disturbi del cavo orale per l'Oms.

Carie, gengivite e parodontite sono i disturbi del cavo orale più diffusi tra la popolazione, ma non sono gli unici.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) evidenzia l’incidenza e la pericolosità di altre patologie come il cancro orale, il cosiddetto “labbro leporino” e la noma. Si tratta di malattie che se non trattate tempestivamente e in modo adeguato, potrebbero determinare conseguenze gravi.

Ecco, nello specifico, i principali disturbi orali elencati dall’Oms.

Carie - È una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente, che si sviluppa sulla superficie fino a raggiungere la polpa dentale. Colpisce il 60-90% dei bambini in età scolare e quasi la totalità degli adulti di tutto il mondo.

Parodontite - È un'infiammazione profonda delle gengive provocata dai batteri presenti nella placca dentale, che non è stata adeguatamente rimossa con una corretta igiene orale Questa patologia rappresenta la sesta malattia più diffusa al mondo e la prima causa di perdita dei denti. colpisce il 15-20% degli adulti di mezz’età di tutto il pianeta. In Italia ne soffrono tre milioni di italiani, che ogni anno spendono circa un miliardo di euro per curarne le conseguenze, in particolare per sostituire i denti persi con delle protesi dentali.

Perdita dei denti - Circa il 30% delle persone di età compresa tra 65 e 74 anni non possiede più denti naturali. Le principali cause della perdita dei denti sono la carie e la parodontite. Cancro orale - Nella maggior parte dei paesi, la malattia colpisce da una a 10 persone ogni 100 mila abitanti. È diffusa soprattutto tra gli uomini, gli anziane e i soggetti che hanno un basso livello d’istruzione e un reddito basso. La cause principali sono il tabacco e l’alcol.

Infezioni micotiche, batteriche e virali da Hiv – Il 40-50% dei sieropositivi sviluppa questo tipo di disturbi, soprattutto nelle prime fasi dello sviluppo dell’infezione da Hiv.

Traumi dentali - In tutto il mondo, dal 16 al 40% dei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni vengono colpiti da traumi dentali. I principali motivi sono gli incidenti stradali, la violenza, ma anche la mancanza di misure di sicurezza nei campi da gioco e nelle scuole.

Noma - È una malattia che provoca la distruzione dei tessuti ossei e molli del viso. È diffusa soprattutto tra i bambini che vivono in condizioni di povertà estrema in Africa e Asia. Nasce come patologia gengivale, cui segue la necrosi (morte precoce delle cellule nel tessuto vivente) di labbra e mento. Circa il 90% dei malati muore se non riceve un trattamento adeguato.

Labiopalatoschisi - È una malformazione del viso, comunemente nota come "labbro leporino". Si presenta con un'interruzione più o meno grande del labbro superiore, della gengiva e del palato. Colpisce un bambino ogni 500-700, ma il tasso varia considerevolmente tra i diversi gruppi etnici e le differenti aree geografiche.

 

 

Fonti: http://www.dentisti-italia.it/dentista-news/232_carie-e-parodontite--i-principali-disturbi-del-cav.html

06/04/2016 commenti (0)

Denti gialli?Conosciamone le cause...

I DENTI GIALLI

 

Mentre i denti sani e bianchi sono un ottimo biglietto da visita i denti gialli possono essere causa di imbarazzo.

Quando conosciamo qualcuno, la prima impressione è molto importante ed  avere i denti gialli non ci aiuta. Oltre a rendere sgradevole l'estetica e l'armonia del sorriso, i denti gialli incidono negativamente anche sull'immagine generale della persona, dando un senso di trascuratezza e di sporcizia, tipico di chi non ha cura di sé. Effetto contrario si ha invece con i denti bianchi i quali trasmettono al nostro interlocutore una sensazione di ordine e pulizia.

Ma cos’è a rendere i denti gialli? :

L’ ingiallimento dei denti conosce molte cause, tra cui il fumo di sigaretta. I fumatori accaniti infatti oltre ad arrecare danni alla propria salute fisica li arrecano anche all’estetica dei loro denti. In questo caso il consiglio è di ridurre le sigarette o meglio ancora non fumare affatto.

Spesso anche chi ha una corretta ed accurata igiene orale ne soffre, responsabili possono essere ad esempio cibi e bevande ,come la liquirizia, il caffè, i dolci  o le bevande gassate. Questi alimenti posseggono dei pigmenti che entrando a contatto con i nostri denti possono fissarsi negli strati superficiali dello smalto o, addirittura, spingersi in profondità sino alla dentina.

I denti gialli inoltre  possono comparire come conseguenza di determinate malattie che attaccano la dentina come la radioterapia e la chemioterapia . Inoltre va ricordato che durante la gravidanza le donne sono più esposte ai problemi dentali. I depositi di tartaro e placca possono causare l’ingiallimento dei denti, come anche i processi cariogeni.

Ricordiamo tra le cause dell’alterazione cromatica dei denti anche l’avanzamento dell’età. Ad ogni modo il colore dei denti è anche dovuto a fattori genetici, influenzato dallo smalto e dalla dentina.

"Come sempre il consiglio è una buona igiene orale oltre che una pulizia dei denti periodica. Nel nostro studio, i nostri pazienti lo sanno, troverete solo professionisti, d’altronde le statistiche parlano chiaro, il 98% dei nostri pazienti è rimasta soddisfatta. Spero che questo post vi abbia chiarito un po’ le idee, qualora fossero confuse, sulle cause dei denti gialli e sulle eventuali cure".

Buona Pasqua dallo Studio Pier Paolo Melgar Dorado.



24/03/2016 commenti (0)

Il filo interdentale

Il filo interdentale - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado

 "Ai miei pazienti consiglio sempre di effettuare una buona igiene orale, fondamentale per preservare la salute dei denti.Consiglio loro anche l'uso corretto del filo interdentale. Corretto perchè questo strumento se usato male può arrecare danno alle gengive, dunque per togliere ogni dubbio in merito ecco qui un articolo che spero vi deluciderà sul come utilizzarlo al meglio."

Come e quando usare il filo interdentale.

Il  filo interdentale è comunemente fornito in contenitori di plastica che contengono da 10 a 50 metri di filo. Dopo che è stata estratta la quantità desiderata, il filo viene tirato contro una piccola lama collocata nel contenitore in modo da staccare la porzione dal rotolo.

Il filo viene tenuto teso tra le dita e guidato appena sotto il margine gengivale, per rimuovere le particelle di cibo bloccate tra i denti e la placca batterica che vi aderiscono. Disposto idealmente in forma di C, il filo è curvo attorno al dente e posto sotto il margine gengivale; viene poi allontanato dal bordo gengivale facendolo raschiare contro il dente, pulendone anche parte della superficie anteriore e posteriore. Muovendo il filo da sotto il margine gengivale, esso asporta la placca batterica aderente alle superfici sotto e sopra il bordo gengivale. Può essere usata una porzione diversa del filo per pulire ogni dente, al fine di evitare il rischio di trasmettere la placca da un dente all'altro.

Ci sono diversi tipi di filo interdentale disponibili. La variabile più importante è lo spessore. Se il filo è troppo spesso per lo spazio tra una coppia di denti, sarà poi difficile o impossibile inserire il filo tra i denti. D'altra parte, se il filo è troppo sottile, potrebbe essere troppo debole e rompersi. Il filo di seta si adatta a bocche differenti, e anche a diverse parti di una stessa bocca. Questo perché alcuni denti hanno un minore divario tra loro rispetto ad altri. È possibile che il filo interdentale più spesso faccia un lavoro migliore nella rimozione della placca batterica, a patto che vi sia spazio sufficiente tra i denti per usarlo. Quando un frammento di cibo è incastrato tra i denti, è più opportuno passare da un sottile filo di seta ad un filo di spessore maggiore, perché il primo potrebbe superare il pezzo di cibo senza rimuoverlo.

 

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ac/VeriFresh-Ergonomic-Flosser.jpg

Un manico ergonomico per filo interdentale, con testina orientabile ed intercambiabile.

Bacchette di plastica speciali, od altre prese per il filo interdentale, sono state prodotte per tenere il filo. Queste possono essere annesse o separate dal distributore del filo interdentale. Tali supporti sono stati creati per la difficoltà di raggiungere molte angolazioni della bocca utilizzando le dita. Supporti con maniglia ergonomica sono prodotti per una migliore aderenza ed orientabilità verso i capi del filo, che permettono facile accesso ad ogni coppia di denti, sia per quelli frontali che per quelli posteriori.

L'uso occasionale, improprio o con troppo vigore del filo interdentale può portare ad emorragie delle gengive. La principale causa del sanguinamento è l'infiammazione del tessuto gengivale con rottura di capillari.

Indicazioni

Il filo posto a forma di C attorno al dente.

L'American Dental Association (ADA) consiglia l'uso del filo sempre prima di coricarsi e se possibile anche durante il giorno dopo un pasto o uno spuntino. Sebbene non venga raccomandato un particolare ordine sull'uso di spazzolino e filo interdentale, l'uso del filo prima della spazzolatura consente al fluoro del dentifricio di raggiungere meglio gli spazi fra i denti e le parti dei denti che altrimenti sarebbero ricoperte da residui di cibo. Per un corretto uso del filo, l'ADA consiglia di appoggiare il filo sulla superficie del dente in forma di C, e di farlo scorrere sempre da sotto il margine gengivale verso la punta, ripetendo due o tre volte.

L'uso del filo interdentale in combinazione con lo spazzolino da denti può in conclusione prevenire malattie gengivali, alitosi e carie, tartaro. Sembra che l'uso regolare del filo sia legato anche alla ridotta incidenza di malattie del cuore, e possa quindi aumentare l'aspettativa di vita.

La pratica potrebbe iniziare intorno ai 10 anni di età, quando i denti già permanenti cominciano a essere soggetti al rischio della carie. Nei bambini il filo interdentale può essere applicato inizialmente da parte dei genitori con grande utilità. L'uso del filo interdentale è consigliato anche in età avanzata all'aumentare dello spazio interdentale.

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Wikipedia

 

 

 

16/03/2016 commenti (0)