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Protesi Fissa in Zirconia, Disilicato METAL FREE

Protesi Fissa in Zirconia, Disilicato METAL FREE - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado

La protesi dentale è un sostituto artificiale dei denti naturali. Viene applicata in caso di edentulia parziale o totale o per correggere difetti estetici di forma, posizione e colore dei denti, o, in alcuni casi, per riabilitare l’occlusione disfunzionale.

NELLA FOTO CASO DEL DOTT. PIER PAOLO MELGAR DORADO

RISOLTO CON PROTESI ESTETICA IN ZIRCONIA

 

Requisiti di una Protesi Dentaria

Requisiti di una Protesi Dentaria - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado
* Funzionalità: riguarda il ristabilimento della corretta masticazione e delle funzioni articolari (apertura, chiusura, lateralità destra-sinistra, protrusione-retrusione e la corretta fonetica).

* Resistenza: la protesi deve resistere al peso del carico masticatorio e all'usura dei liquidi buccali.

* Innocuità: la protesi deve essere costruita con materiali che non siano tossici e non deve presentare "angoli vivi" che potrebbero danneggiare i tessuti.

* Estetica: i denti artificiali devono essere il più possibile simili a quelli naturali e bisogna fare molta attenzione a non alterare il corretto profilo facciale del paziente

Protesi Fissa

Protesi Fissa - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado

La protesi fissa viene fissata agli elementi pilastro (dente o parte di esso ancora sano che ha lo scopo di sostenere o ancorare la protesi) con la cementazione e non può essere rimossa dal paziente. In base alle funzioni si distinguono tre tipi di protesi fissa:

  • protesi di ricostruzione di parti anatomiche del dente asportato per preservarlo dalla completa distruzione (ad esempio corone, intarsi, perno a moncone);
  • protesi di sostituzione, con elementi particolari, dei denti naturali (ad esempio elementi intermedi di protesi a ponte);
  • protesi di fissazione per bloccare e distribuire correttamente le forze masticatorie (ad esempio ferule di fissazione).

corone
Protesi per denti singoli dei quali almeno la radice è conservata. Si ancorano o al dente opportunamente preparato (moncone) o, tramite perni endocanalari, alla radice. Le corone, come anche gli elementi di ponte possono essere in metallo, metallo ceramica, solo ceramica.

ponti
Il dente estratto viene sostituito da una protesi che comprende anche i denti adiacenti che vengono per questo ridotti a monconi. L’elemento mancante assieme agli elementi pilastro (i monconi sui quali si appoggia) forma il ponte. Può essere totale cioè comprendere l’intera arcata (protesi a ponte circolare) o parziale comprendente due o più elementi.

protesi su impianti
La radice dell’elemento mancante viene sostituita da un impianto, solitamente in titanio, e su questo viene cementato o avvitato l’elemento protesico. Con gli impianti è possibile sostituire denti singoli o realizzare ponti o strutture più estese che possono sostituire anche tutti gli elementi dell’intera arcata dentaria.

faccette
Sono sottili lamine in ceramica che vengono cementate sulla superficie visibile dei denti anteriori. I denti che accolgono una faccetta sono leggermente limati per far spazio alla ceramica. La loro preparazione è estremamente conservativa e deve essere mantenuta a livello della porzione più superficiale del dente, lo smalto, che consente un’adesione ottimale delle faccette al dente.

Protesi Mobile Totale o Parziale scheletrata

Protesi Mobile Totale o Parziale scheletrata - Dott. Pier Paolo Melgar Dorado

Si intendono tutte le protesi atte alla sostituzione di intere arcate o parti di essa. Sono definite mobili in quanto possono essere rimosse facilmente dal paziente durante l’arco della giornata. Protesi mobili sono la protesi totale, la protesi parziale e la protesi mista-scheletrata.

 

Protesi Mobile Totale


Ha il compito importante di ristabilire completamente le funzioni masticatorie anche se rientra tra i dispositivi afisiologici, in quanto i carichi masticatori vengono completamente scaricati sulla mucosa e sull’osso sottostante. È meglio definita protesi “mobile totale” in quanto il paziente stesso la può rimuovere e reinserire in qualsiasi momento della giornata.
È un dispositivo atto a sostituire intere arcate ormai prive di denti residui o radici (edentule). Su una struttura di sostegno in resina acrilica sono montati i denti in ceramica (poco utilizzati) o in resina acrilica o composita, con ottimi risultati estetici (fondamentale è la collaborazione dell’odontoiatra e dell’odontotecnico per conferire, soprattutto ai denti frontali, un aspetto naturale che ben si adatti al viso e alle espressioni del paziente).
Se la sella edentula fosse poco rilevata o comunque per aumentare la ritenzione della protesi totale è possibile, se la quantità di osso residuo fosse sufficiente, ricorrere alla chirurgia implantare. In tal caso verrebbero inseriti nella cresta edentula degli impianti con funzione di ancoraggio.

 

 

 

Protesi mobile scheletrata

 

Per mantenere un sorriso sano, è importante sostituire i denti persi; i denti sono infatti progettati per completarsi a vicenda. Una protesi mobile scheletrata, sostituendo i denti mancanti, migliora il vostro sorriso, vi aiuta a masticare meglio, a parlare più chiaramente e, sostenendo guance e labbra, darà al vostro viso un aspetto più giovane.

 

Protesi mobile scheletrata

Una protesi mobile scheletrata, è una protesi parziale rimovibile costituita da dei denti artificiali (che sostituiscono quelli mancanti), posizionati su una base di resina di colore simile a quello della gengiva, irrobustita da una struttura metallica. Questo tipo di protesi si connette ai denti naturali rimasti o con dei ganci o con degli attacchi di precisione.

 

Protesi mobile scheletrata con ganci

E' solitamente meno costosa rispetto alla protesi con attacchi di precisione, la sua realizzazione comporta tempi più rapidi. I ganci di metallo possono, tuttavia, essere visibili quando si sorride. Inoltre, i denti naturali su cui poggiano i ganci, se non ricoperti da corone possono cariarsi; per questo motivo sono indispensabili visite di controllo regolari e un'igiene orale molto accurata.

 

Protesi mobile scheletrata con attacchi di precisione

Gli attacchi di precisione offrono maggiore stabilità alla protesi rispetto ai ganci ed esteticamente non sono visibili. E' necessario, in questo caso, ricoprire i denti naturali che supportano la protesi con delle corone o ponti in cui si inseriranno gli attacchi della protesi mobile scheletrata (si parla così di PROTESI COMBINATA, in quanto costituita da una parte fissa). La realizzazione di questo tipo di protesi ha un costo maggiore e richiede più tempo della protesi mobile con ganci. Sarà il vostro dentista a consigliarvi il tipo di protesi più adatta in base alle vostre esigenze ed alla condizione di denti e gengive.

 

FAQ

 

Mi abituerò alla nuova protesi?

Durante le prime settimane potreste sentire la vostra protesi come scomoda e voluminosa; man mano che vi abituerete, questi disagi diminuiranno. Inserire e togliere la protesi richiederà, inizialmente, un po' di pratica; può essere utile farlo davanti ad uno specchio. La protesi dovrebbe inserirsi con relativa facilità, evitate di forzarla portandola in posizione masticandoci sopra; ciò potrebbe curvarne o romperne i ganci o gli attacchi di precisione.

 

Riuscirò a mangiare con la nuova protesi?

Inizialmente, mangiare con la nuova protesi richiederà un po'di pratica; osservate questi accorgimenti:

  • iniziate mangiando cibi teneri e/o tagliati a piccoli pezzi;
  • masticate lentamente usando contemporaneamente ambedue i lati della bocca, in modo da mantenere la stessa pressione sulla protesi;
  • evitate cibi duri o che si attaccano alla protesi.
  •  

Cambierà il mio modo di parlare?

A volte è difficile parlare chiaramente quando mancano dei denti; quindi, sostituendo i denti mancanti, una volta che vi sarete adattati alla nuova protesi, il vostro modo di parlare migliorerà. Inizialmente sarà infatti necessario un po' di esercizio; potete aiutarvi leggendo e ripetendo a voce alta le parole più difficili, eventualmente davanti ad uno specchio. Giorno dopo giorno, vi abituerete alla nuova protesi e parlerete in modo sempre più chiaro e naturale.

 

Come posso prendermi cura della mia protesi?

La protesi mobile scheletrata è molto delicata e può rompersi anche cadendo da pochi centimetri; quando la pulite, mettetevi sopra ad un lavabo riempito d'acqua o sopra ad un asciugamano piegato. Quando non portate la protesi riponetela in un luogo non raggiungibile da bambini o animali domestici. Come i denti naturali, anche la protesi deve essere spazzolata dopo ogni pasto, in modo da rimuovere ogni deposito di cibo e placca. E' preferibile usare uno spazzolino apposito per protesi o, comunque, uno spazzolino con setole morbide; le setole dure potrebbero infatti danneggiarla. Normale dentifricio, sapone neutro o detersivo per piatti possono essere usati per la pulizia della protesi, ma evitate di usare polveri per la pulizia della casa, che potrebbero risultare abrasive. La pulizia della protesi va eseguita fuori dalla bocca; sciacquatela in modo da eliminare i residui di cibo, poi con lo spazzolino bagnato applicate il prodotto detergente, spazzolando gentilmente tutte le sue superfici, facendo attenzione a non danneggiarne ganci o attacchi. Quando non portate la protesi mettetela in un bicchiere d'acqua (non calda) o avvolta in una salvietta inumidita; lasciar seccare la protesi o metterla in acqua calda può provocarne la deformazione. L'impiego di apparecchi ad ultrasuoni o di pastiglie effervescenti, può costituire un valido aiuto per la pulizia della protesi; ovviamente questi non sostituiscono l'uso dello spazzolino.

 

Devo portare la protesi sempre?

Durante i primi giorni, il vostro dentista potrebbe consigliarvi di portare la protesi mobile scheletrata il più a lungo possibile, in modo da permettere a gengiva e muscolatura della bocca di abituarsi alla nuova protesi. Anche se ciò può risultare inizialmente poco confortevole, è il modo più veloce per abituarsi, ed eventualmente identificare quali sono i punti che necessitano di essere ritoccati. Infatti, quando la protesi esercita troppa pressione su un particolare punto, questo si infiamma, e possono insorgere piccole vesciche che forniscono così l'indicazione di dove la protesi necessita di essere ritoccata per adattarla alla vostra gengiva. Una volta superata la fase iniziale, consultatevi col vostro dentista sull'opportunità di portare la protesi mobile scheletrata anche di notte.

 

La mia protesi mobile scheletrata avrà bisogno di essere sostituita?

Con il passare del tempo, resina, denti ed attacchi o ganci della protesi mobile scheletrata, possono usurarsi fino a rendere necessaria la sostituzione della protesi. Osso e gengiva possono andare incontro a processi di riassorbimento, rendendo le arcate dentarie più sottili; la stabilità della protesi potrebbe così diminuire perchè troppo larga, provocando vesciche, infiammazioni e/o difficoltà masticatorie. In questo caso, per ridare stabilità ed aderenza alla protesi, sarà necessaria una ribasatura o, nei casi più gravi, il rifacimento della protesi. Ganci o attacchi della protesi necessitano di essere periodicamente controllati per verificarne stabilità e ritenzione.

 

Ribasatura

Serve per ridare alla protesi la stabilità e l'aderenza che aveva inizialmente, le quali diminuiscono a causa del naturale riassorbimento di osso e gengiva nel tempo. Si effettua aggiungendo un sottile strato di resina alla parte di protesi in contatto con la gengiva, dopo aver rilevato un'impronta.

 

Ritocchi o riparazioni

Evitate di fare ritocchi o riparazioni alla vostra protesi da voi stessi; correte il rischio di danneggiarla e di compromettere la salute della vostra bocca. Una protesi che non aderisca perfettamente può causare irritazioni o ferite. Adesivi o colle non specifici per la protesi possono contenere sostanze nocive e per questo non dovrebbero essere usate. Nel caso in cui la vostra protesi dovesse rompersi, creparsi, scheggiarsi, consultate il vostro dentista; molto spesso il problema può essere risolto anche nello stesso giorno. Abbiate cura di portare in studio eventuali pezzi della protesi da riparare.

 

Devo fare qualcosa per prendermi cura della mia bocca?

Una corretta igiene orale quotidiana è fondamentale nella prevenzione di carie e malattia parodontale, che possono portare alla perdita di altri denti. Spazzolate accuratamente i denti dopo ogni pasto e pulite gli spazi tra dente e dente passando quotidianamente il filo o lo scovolino interdentale. Se sono presenti dei ponti usate un filo interdentale apposito, dotato di una parte rigida che ne facilita l'inserzione tra ponte e gengiva. Pulite, con particolare attenzione, i denti a cui si appoggiano i ganci o gli attacchi della protesi; la placca che rimane intrappolata sotto gli attacchi può aumentare il rischio di carie o di malattia parodontale.